Assoporti e SRM presentano lo studio “Port Infographics” 2026

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ROME – Assoporti and SRM have published the 2026 edition of “Port Infographics”, the report dedicated to analyzing the main data on maritime transport, logistics and the national and international port system.

The study focuses in particular on the theme of global maritime chokepoints, strategic routes and supply security, with a look at the performance recorded by Italian ports during 2025.
Maritime chokepoints and new global dynamics

Furthermore, the report highlights how geopolitical tensions are significantly impacting international maritime traffic. The Strait of Hormuz, through which 37% of the world’s oil transported by sea and 28% of global LPG transits, recorded an 89% collapse in daily transits within a few months.

The Suez Canal also continues to suffer from international criticalities: in 2025, traffic is still 48% lower than 2022 levels. Alternative routes via the Cape of Good Hope entail longer journeys, up to 120% more, with a consequent increase in navigation times — even by 20 days — and in logistics and bunkering costs.

According to the report, almost a thousand ships are stationary in the Gulf, with cargoes estimated to be worth 23.7 billion dollars and inevitable repercussions on global supply chains.
Increasingly strategic raw materials

Ample space is also dedicated to the raw materials market, which represents one of the main businesses of world maritime transport. Liquid and solid bulk goods in fact constitute 74% of goods transported by sea, equal to over 9 billion tons of strategic commodities.

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In 2025, global maritime traffic reached 13 billion tons handled, confirming the central role of shipping in the international economy. In European Union ports, liquid bulk accounts for 37% of traffic, while solid bulk represents 20%.
Italian ports grow

The Italian port system continues to show positive signs. In 2025, national ports exceeded 510 million tons of goods handled, with an increase of 3.5% compared to the previous year.

Container traffic also increased, growing by 7.1% to nearly 13 million TEU.

Positivi pure i dati relativi alle rinfuse solide (+7,1%) e liquide (+1,8%).

Il comparto Ro-Ro supera invece i 122 milioni di tonnellate, consolidando il ruolo dell’Italia nei collegamenti marittimi mediterranei a supporto delle supply chain europee.

In crescita anche il traffico passeggeri, che raggiunge quota 75 milioni di viaggiatori, di cui oltre 14 milioni crocieristi.

La pubblicazione, realizzata grazie alla collaborazione tra Assoporti e SRM — centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo — raccoglie dieci tavole grafiche e infografiche che illustrano l’evoluzione dei commerci internazionali, delle supply chain e della logistica marittima.

Il report mette inoltre in evidenza il ruolo strategico del Mediterraneo nelle nuove geografie commerciali e conferma la capacità di resilienza e competitività del sistema portuale italiano in uno scenario globale sempre più complesso.

Il presidente di Assoporti, Roberto Petri, ha commentato: “Il quadro che emerge conferma la solidità del sistema portuale italiano in un contesto internazionale estremamente complesso. Nel 2025 i nostri porti hanno superato 500 milioni di tonnellate di merci movimentate, con una crescita in tutti i segmenti merceologici e 75 milioni di passeggeri transitati negli scali italiani. Sono numeri che dimostrano il valore strategico delle infrastrutture per l’economia nazionale, per il commercio internazionale e per la competitività del sistema produttivo del Paese. In uno scenario globale segnato da tensioni geopolitiche e ridefinizione delle rotte marittime, diventa ancora più importante continuare a investire in infrastrutture, sostenibilità ed efficienza logistica. Per questo come Assoporti riteniamo essenziale lavorare sui dati e la ricerca per la programmazione della nostra Nazione.”

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Il direttore generale di SRM, Massimo Deandreis, ha dichiarato: “Le analisi che abbiamo condotto, grazie alla solida collaborazione con Assoporti, mettono in evidenza il valore strategico dei grandi chokepoint marittimi per l’economia globale. Ne abbiamo prova con le tensioni geopolitiche e le disruption che stanno interessando Hormuz e i conseguenti effetti sulle supply chain, sui costi logistici e sull’organizzazione dei traffici marittimi ed energetici internazionali. L’analisi mette però in evidenza che i porti italiani stanno dimostrando importanti capacità di adattamento, garantendo sostegno sia il sistema industriale che a quello turistico nazionale. Nonostante la situazione generale, i dati dimostrano che il Mediterraneo mantiene una centralità strategica a livello globale e l’Italia, grazie alla sua posizione geografica e alla rete portuale, può giocare un ruolo sempre più rilevante nei nuovi equilibri logistici.”