Riforma porti, Mattarella firma il disegno di legge sulla governance portuale

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ROMA – Dopo aver superato l’esame della Ragioneria di Stato, che la scorsa settimana ha dato il via libera al testo sulle coperture finanziarie, ora passerà alla Camera dei Deputati per l’avvio dell’iter parlamentare, ottenuto già l’approvazione del Consiglio dei Ministri il 22 dicembre scorso. Il disegno di legge sulla Riforma dei porti è arrivato nelle ultime ore al Quirinale, dove ha ricevuto la firma del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il disegno di legge del 6 maggio 2026 recante «riordino della legge 28 gennaio 1994 n. 84, in materia di governance portuale e rilancio degli investimenti in infrastrutture strategiche di trasporto marittimo di interesse generale» rispetto alla versione approvata dal Consiglio dei Ministri alla vigilia di Natale 2025, presenta infatti numerose modifiche.

Tra le principali novità introduce una significativa riduzione del capitale sociale previsto per la futura Porti d’Italia Spa, che passa dai 500 milioni di euro originariamente previsti a soli 10 milioni. Una revisione che comporta anche un ridimensionamento delle risorse attese dai prelievi sulle entrate delle Autorità di Sistema Portuale. Secondo le attuali previsioni, inoltre, la costituzione della società non dovrebbe avvenire prima del prossimo anno.

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