Una giornata di lavori dedicata ai temi caldi del settore, dall’European Ocean Pact al Patto per il Mediterraneo
Il 74 % del commercio estero dell’Unione Europea è effettuato tramite trasporto marittimo, il 99% del traffico internet globale corre lungo cavi sottomarini, 5 milioni i posti di lavoro generati dalle attività legate al mare nell’Unione europea. Sono queste solo alcune delle cifre che indicano l’importanza cruciale dei mari per la nostra economia – in particolare, per settori come l’energia, la nautica, il turismo – e per la nostra sicurezza. Temi che saranno approfonditi il 2 luglio a Genova nel corso del convegno “Economia del Mare 2026” organizzato da Il Sole 24 Ore.
A un anno dall’adozione dello European Ocean Pact, che ha tra gli obiettivi la crescita della competitività dell’industria marittima, il potenziamento dei porti strategici, l’accelerazione della transizione tra settori tradizionali ed emergenti della blue economy, l’Ue ha lanciato il Patto per il Mediterraneo per garantire la cooperazione tra gli Stati che si affacciano sul bacino. Qual è il ruolo del nostro Paese in questa fase? Anche di questo si parlerà nella quinta edizione dell’evento in programma nel Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura del capoluogo ligure. Tra i partecipanti, il vice ministro del Mit Edoardo Rixi, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, il presidente di Confitarma Mario Zanetti e l’ammiraglio Nicola Carlone.




