For Fincantieri workload until 2039

0
4

Pari a 74,2 miliardi di euro, è un valore particolarmente alto e da record. Il gruppo navalmeccanico approva i risultati finanziari del primo trimestre dell’anno

Ricavi pari a 2,13 miliardi di euro, utile netto atteso in forte crescita e nuovo record storico del carico di lavoro complessivo, salito a 74,2 miliardi, pari praticamente a un piano commesse assicurato fino al 2039. Si apre con risultati superiori alle attese il 2026 di Fincantieri, che nei primi mesi dell’anno ha già superato il target annuale di nuovi contratti fissato dal piano industriale 2026-2030 e ha rivisto al rialzo la guidance sull’intero esercizio.

Nel primo trimestre il gruppo navalmeccanico ha registrato ricavi per 2,13 miliardi, rispetto ai 2,37 miliardi dello stesso periodo del 2025, dato che però beneficiava dell’effetto straordinario dell’ordine per due unità MPCS destinate alla Marina militare indonesiana, divenuto efficace all’inizio dello scorso anno. L’azienda prevede comunque una progressiva crescita dei volumi produttivi nel corso del 2026, sostenuta dall’elevato backlog acquisito.

In miglioramento la redditività operativa: l’Ebitda è salito a 159 milioni dai 154 milioni del primo trimestre 2025, mentre il margine Ebitda è cresciuto dal 6,5 per cento al 7,4 per cento, con un incremento di circa un punto percentuale grazie all’aumento della profittabilità in tutti i segmenti di business.

Deciso anche il rafforzamento della struttura finanziaria. La posizione finanziaria netta adjusted è scesa a 771 milioni di euro di debito, contro gli 1,311 miliardi di fine 2025. Il rapporto /Ebitda LTM è migliorato da 1,9x a 1,1x, grazie sia alla generazione di cassa del trimestre sia all’aumento di capitale da circa 500 milioni completato a febbraio 2026. Anche escludendo l’effetto della ricapitalizzazione, la leva finanziaria si mantiene in miglioramento, con una PFN adjusted pari a 1,249 miliardi e un rapporto di indebitamento di 1,8x, già inferiore alla guidance di 2,0x prevista per fine anno.

Sul fronte commerciale, Fincantieri ha raggiunto un nuovo massimo storico del carico di lavoro complessivo, pari a 74,2 miliardi, rispetto ai 63,2 miliardi registrati a fine 2025. Il dato corrisponde a circa 8,1 volte i ricavi realizzati nel 2025 e garantisce una visibilità sulle attività industriali estesa fino al 2039. Il backlog è cresciuto a 42,7 miliardi, in aumento del 3,9 per cento rispetto a fine esercizio scorso.

Nei primi quattro mesi del 2026 il gruppo ha inoltre concluso nuovi contratti per un valore già superiore agli 11 miliardi indicati come obiettivo per l’intero anno nel piano industriale. I nuovi ordini contabilizzati nel trimestre ammontano a 3,4 miliardi, contro gli 11,7 miliardi del primo trimestre 2025, senza però includere alcuni contratti già firmati ma non ancora efficaci.

Dal punto di vista produttivo, il gruppo ha consegnato cinque navi costruite in cinque diversi stabilimenti e conta attualmente 94 unità in portafoglio. La visibilità delle consegne è stata ulteriormente estesa fino al 2039 grazie anche all’ordine siglato ad aprile 2026 con Princess Cruises.

Alla luce dei risultati conseguiti, Fincantieri ha aggiornato al rialzo le stime per l’intero esercizio 2026. Il gruppo prevede ora ricavi compresi tra 9,3 e 9,4 miliardi di euro, rispetto alla precedente guidance di 9,2-9,3 miliardi, un Ebitda tra 700 e 710 milioni e un margine operativo lordo attorno al 7,5%. Riviste al rialzo anche le aspettative sull’utile netto, stimato ora tra 140 e 180 milioni di euro.


credito immagine in alto