Houthi, nel mirino 64 compagnie armatoriali

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Hanno inviato lettere di minaccia per ‘presunte violazioni relative al blocco verso Israele’

Hurghada– Gli Houthi hanno annunciato di aver inviato lettere a 64 armatori, accusandoli di aver “violato” il blocco imposto ai porti israeliani. I nomi delle compagnie non sono stati resi noti, ma le comunicazioni sono state definite come “preavvisi di sanzione”. Le lettere seguono l’avvertimento lanciato dai ribelli lo scorso 27 luglio, in cui dichiaravano che avrebbero preso di mira qualsiasi nave appartenente a compagnie che intrattengono rapporti commerciali con i porti israeliani, a prescindere dalla bandiera o dalla nazionalità delle unità coinvolte. “Queste navi non potranno più transitare nel Mar Rosso, nello Stretto di Bab al-Mandab, nel Golfo di Aden e nel Mare Arabico. Saranno soggette ad attacchi ovunque si trovino nel raggio d’azione delle forze armate yemenite”, ha detto il portavoce degli Houthi.

Dopo un periodo di relativa calma nella prima metà dell’anno, gli Houthi hanno intensificato le minacce e gli attacchi contro la navigazione commerciale nel Mar Rosso, inclusi quelli avvenuti nella prima metà di luglio che hanno portato alla distruzione delle bulk carrier Magic Seas e Eternity C.

Secondo dati forniti da S&P Global, nella settimana dal 28 luglio al 3 agosto, il traffico commerciale nello Stretto di Bab el-Mandeb, all’ingresso meridionale del Mar Rosso, ha subito una forte contrazione, registrando un calo del 28,3% rispetto alla settimana precedente e toccando il risultato minimo degli ultimi sei mesi.