Venezia, – Il sistema portuale di Venezia e Chioggia chiude il primo semestre del 2026 con un bilancio complessivamente positivo, confermando la capacità di sostenere gli scambi commerciali in un contesto economico ancora caratterizzato da elementi di incertezza. Nei primi sei mesi dell’anno sono state movimentate complessivamente 12,7 milioni di tonnellate di merci.
Venezia mantiene sostanzialmente stabili i propri volumi rispetto allo stesso periodo del 2025, con una crescita dello 0,2%, mentre Chioggia mette a segno un incremento del 14%, raggiungendo 470.318 tonnellate, pari a 57.883 tonnellate in più rispetto al primo semestre dell’anno precedente.
L’analisi per comparti evidenzia dinamiche differenziate. Le rinfuse liquide, movimentate esclusivamente nello scalo veneziano in calo (-11%)riconducibile a fattori che interessano l’intero contesto nazionale.
Di segno opposto l’andamento delle rinfuse solide, che superano complessivamente i 4,3 milioni di tonnellate. A sostenere la crescita sono soprattutto il comparto agribulk – con cereali, granaglie e mangimi che oltrepassano 1,2 milioni di tonnellate a Porto Marghera – i prodotti metallurgici, che a Venezia crescono del 13,9% raggiungendo 1.136.143 tonnellate, e il settore dei minerali, cementi e calci, che registra 1.172.901 tonnellate (+6,7%), andamento favorito anche dal completamento di interventi collegati ai progetti finanziati dal PNRR.
Diversa la dinamica nello scalo di Chioggia. Il calo delle rinfuse solide (-5,9%) è stato infatti ampiamente compensato dalla forte espansione delle merci varie in colli, cresciute del 42% nel primo semestre fino a raggiungere 244.322 tonnellate.
Prosegue inoltre la crescita del traffico container. Tra gennaio e giugno sono stati movimentati 264.069 TEU, in aumento del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a 11.627 TEU aggiuntivi. Particolarmente significativo l’incremento dei container pieni, in crescita del 9,2%, un dato che conferma il ruolo del sistema portuale veneto quale piattaforma logistica di approvvigionamento delle materie prime e dei semilavorati destinati al tessuto manifatturiero e produttivo del territorio.
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La fotografia degli ultimi dodici mesi
L’analisi estesa al periodo luglio 2025-giugno 2026, confrontato con i dodici mesi precedenti, conferma il trend favorevole del sistema portuale.
Nel complesso, Venezia e Chioggia hanno movimentato oltre 26,2 milioni di tonnellate di merci, con un incremento superiore a 900 mila tonnellate. Venezia raggiunge 25.316.158 tonnellate, in crescita del 3,1%, mentre Chioggia registra 961.923 tonnellate, con un incremento del 15%.
Anche nel confronto su base annua emergono le stesse tendenze osservate nel semestre. Le rinfuse liquide di Porto Marghera risultano in flessione del 7,2%, mentre il comparto agribulk conferma la propria vivacità, superando 2,4 milioni di tonnellate, grazie soprattutto alla crescita dei cereali (+18,3%) e delle derrate alimentari e mangimi (+3,5%) movimentati a Venezia.
Performance positive anche per i prodotti metallurgici, che raggiungono complessivamente 2.187.825 tonnellate, e per il comparto dei minerali, cementi e calci, che a Venezia cresce di 318.548 tonnellate (+14,9%) attestandosi a 2.448.427 tonnellate.
A Chioggia si conferma il riequilibrio tra le diverse tipologie merceologiche: la flessione delle rinfuse solide viene infatti compensata dall’espansione delle merci varie in colli, che aumentano del 52,8% raggiungendo 480.965 tonnellate.
Continua infine il percorso di crescita del traffico container, concentrato a Porto Marghera, che supera ampiamente i 540 mila TEU, con un incremento del 10,8% su base annua.




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