Inaugurata la riqualificazione del waterfront storico grazie a un investimento di 1,7 milioni di euro finanziato dal Masaf con fondi Pnrr
Livorno – Un nuovo volto per la Darsena Vecchia e gli Scali Cialdini, cuore storico della pesca livornese. È stato inaugurato questa mattina il progetto di riqualificazione che, grazie a un investimento di 1,7 milioni di euro finanziato dal Ministero dell’Agricoltura attraverso le risorse del Pnrr, restituisce alla città spazi rinnovati, più accessibili e sostenibili, senza rinunciare alla vocazione portuale dell’area. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente dell’Adsp del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio e il sindaco di Livorno Luca Salvetti, la presidente della Provincia Sandra Scarpellini e numerose autorità civili e militari.
L’intervento ha interessato sia la Darsena Vecchia sia gli Scali Cialdini, puntando sulla riqualificazione degli spazi pubblici e sul miglioramento delle infrastrutture a servizio della flotta peschereccia locale. In Darsena Vecchia l’asfalto è stato sostituito da una nuova pavimentazione architettonica con percorsi tattili dedicati alle persone con disabilità sensoriali. Sono state inoltre installate due pensiline dotate di impianti fotovoltaici integrati e sono state restaurate le storiche scale monumentali in pietra, riportate al loro originario valore architettonico.
Particolare attenzione è stata riservata anche alle esigenze operative dei pescatori, con l’installazione di pontili galleggianti, passerelle di accesso e colonnine per la fornitura di acqua ed energia elettrica. Agli Scali Cialdini, invece, sono stati riqualificati i 16 box destinati alle attività di pesca e realizzata una nuova copertura tecnologica alimentata da un impianto fotovoltaico da circa 20 kWp con sistemi di accumulo. Completano il progetto nuovi punti per la raccolta differenziata dei rifiuti provenienti dalle attività ittiche e un moderno impianto di illuminazione pubblica a LED, progettato per resistere all’ambiente marino.
Secondo il presidente Gariglio, l’opera rappresenta un esempio concreto di integrazione tra porto e città, capace di valorizzare il patrimonio storico e al tempo stesso affrontare le sfide della transizione ecologica. Sulla stessa linea il sindaco Salvetti, che ha evidenziato come l’intervento si inserisca nel più ampio percorso di rigenerazione del waterfront livornese, contribuendo a rafforzare il legame tra il porto e la comunità cittadina.




