S’arricchisce di un nuovo capitolo la vertenza fra Psa Pra’ e i sindacati scaturita dalla bocciatura, da parte dei lavoratori, del nuovo integrativo che il terminalista genovese aveva abbozzato con la Rsu, dimessasi a seguito del voto.
Malgrado la dura reazione da parte delle segreterie dei sindacati confederali, che valuteranno l’eventuale condotta antisindacale e la settimana prossima ascolteranno in assemblea i lavoratori, l’azienda ha tirato dritto sull’intenzione di trattare individualmente coi dipendenti l’organizzazione degli straordinari nel periodo estivo (uno dei punti nodali del contratto di secondo livello rigettato).
In un documento sottoposto ai lavoratori a valle di tali colloqui, visionato da SHIPPING ITALY, si richiama l’importanza dello straordinario quale “strumento essenziale per compensare temporaneamente la mancanza di risorse dovute alle ferie estive”, con applicazione “limitata al periodo estivo come misura temporanea e non strutturale”, e si ribadisce l’idea di una “partecipazione su base volontaria”.
Prima del modulo per l’eventuale adesione, si precisa che le attività straordinarie sono già “pianificate” e si precisa che “ai lavoratori che offriranno la propria disponibilità verrà riconosciuta una indennità di 50€ lordi oltre alle ore di straordinario”.
La prima reazione ufficiale è stata quella di Usb, sigla che non faceva parte della Rsu (anche se sulla sua esclusione alle ultime elezioni non erano mancate le polemiche) e che ha proclamato uno sciopero di un’ora a inizio turno e di un’ora a fine turno, a partire dal primo turno del giorno /2026 fino al quarto turno del giorno /26 compresi. “Il risultato della votazione è stato chiaro e netto. Riteniamo che l’azienda, riproponendo unilateralmente una parte dell’ipotesi di accordo bocciata dai lavoratori, e continuando, anche attraverso comunicati e dichiarazioni pubbliche, a non prendere atto del chiaro esito referendario, manchi ancora una volta di rispetto a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che si sono democraticamente espressi attraverso il referendum”.
A.M.




